"La storia siamo noi, nessuno si senta offeso, siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo. La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso."
F. De Gregori, 1985

La nostra proposta
Il percorso che proponiamo a quanti si occupano di sviluppare il volontariato organizzato segue...In Collaborazione con
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I 150 anni dell'Unità d'Italia

Dagli uomini alla storia
Il Movimento di Volontariato Italiano (Mo.V.I.) ha avviato una serie di attività volte a ricordare e valorizzare il 2011: anno europeo del volontariato e 150° anniversario dell’unità d’Italia.
Per questa importante ricorrenza il Mo.V.I. ha avviato un'iniziativa di studio e riflessione assieme a molti dei Coordinamenti delle associazioni di volontariato presenti sul territori o nazionale. Nella prima tappa del progetto vogliamo portare alla luce e restituire alla memoria collettiva le traiettorie di vita e di impegno sociale di donne e uomini che hanno agito nella storia per la maturazione della moderna solidarietà. Il percorso in oggetto si sviluppa attorno ad una ricerca che ripercorre i 150 anni di storia unitaria sotto la lente della crescita e dello sviluppo della società civile.
L’assunto da cui prende avvio il lavoro qui presentato è il seguente: la solidarietà che conosciamo ed attuiamo è radicalmente diversa da quella ottocentesca. Le azioni genericamente racchiuse all’interno dell’espressione “volontariato” non sono assolute ma si trovano in una posizione dialettica rispetto alla società in cui si attuano. Ripercorrere lo sviluppo storico del plesso volontariato/beneficenza/solidarietà risulta essere di fondamentale importanza per valorizzare l’importanza, le peculiarità e il ruolo svolto nella società contemporanea dalle associazioni di volontariato.
Il metodo utilizzato per raccontare la storia unitaria del nostro Paese è quello di ripercorrerla attraverso alcune biografie: vite di uomini e donne che con il loro pensiero e le loro azioni hanno costruito gli snodi dello sviluppo della società civile. Gli intenti dell’opera sono molteplici:
- recuperare la memoria di italiani che hanno “fatto” l’Italia civile;
- ricordare che un Paese è complesso ed articolato al suo interno: non è solo istituzioni, non è solo economia, non solo azioni militari e diplomatiche, ma anche - assieme a tutto ciò - attività della società civile, inclusione sociale, estensione dei diritti a tutti i cittadini;
- legare assieme due ricorrenze molto importanti: il 150° anniversario dell’unità d’Italia e l’Anno europeo del volontariato. L’Italia nel 2011 ricorderà anche questa seconda ricorrenza attraverso le attività e il percorso che stiamo descrivendo vogliamo ricordare che senza un concreto percorso storico alle nostre spalle non potremmo parlare di volontariato e solidarietà così come facciamo.


























































